Sconnessa e infelice.

Alle 13 di ieri, e per le successive 9 ore, il mio telefono è morto.
Morto nel senso che non avevo né linea né traffico.
No telefonate, no messaggi, no social.
No Alpitour? Ahiahiahiahiahi.

È stata un’esperienza meravigliosa.
Ero serena, presente, attenta, senza pensieri, senza il tarlo delle notifiche, senza la compulsione continua di saltare da un’app all’altra, senza l’ansia di rispondere a mail e messaggi. Una camomilla di donna. Un fiore rinato.

Un cazzo proprio.

Una iena. Una drogata senza droga. Una devastata.
Vuota dentro. Con un arto in meno. Con la bava alla bocca. Avrei bruciato la mia intera famiglia per una connessione. Avrei ipotecato casa dei miei per una tacchetta di wifi e, in piena crisi d’astinenza, non escludo di averlo fatto.
“Elena C. e le operatrici dello zoo della Wind” ero io mentre elemosinavo agganci con il bluetooth e condivisioni di hotspot, con la stessa disperazione dei tossici che ti chiedono “due spicci”.

Avevo un solo pensiero fisso, un unico chiodo piantato in fronte: arrivare a casa e attaccarmi alla linea, ossigeno,acqua, vita.

Come fanno quelli che resistono? Come riescono ad essere persone normali, con abitudini normali e comportamenti universalmente accettabili?
Lo chiedo sul serio.
Io sono stata male, tipo Renton di Trainspotting quando tenta di ripulirsi dalla droga nel letto di casa sua.
E oltre alla social addiction, che ve la raccomando, mi sono sentita un po’ persa, dentro il mondo reale ma paradossalmente tagliata fuori.

Privata di tutti quei servizi che ormai uso in automatico.
E se ho bisogno, chi chiamo? Se mi perdo, come ritrovo la strada? Se ho bisogno di sapere una cosa, come faccio? Se voglio ascoltare la musica? Se mi cercano per lavoro? Ma come fa il mondo senza di me? Come faccio senza il mondo? Ma come facevo, prima?

Perché c’è stato un prima.
Un momento della vita in cui, semplicemente, non avevo il telefono. Pensarci adesso mi fa strano, sembra quasi impossibile.

Mi è venuta in mente una battuta che faceva sempre il mio professore di latino e greco:
“Chissà come facevano nel medioevo senza tv”
“Infatti sono morti tutti”.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...