La riforma costituzionale secondo me.

Matteo, mo’ te le dico io 20 cose da mettere nella Costituzione per convincere gli italiani a votare SÌ

1. La possibilità, per il cittadino, di decidere autonomamente se andare a lavoro quando piove e fa freddo.
2. L’obbligo, per i mentecatti, di iscriversi ad un nuovo social network di nome Cheesebook dove circoleranno solo bufale che potranno condividere all’infinito tra loro.
3. L’obbligo, per chi su whatsapp visualizza e non risponde, crea gruppi molesti e registra audio più lunghi dell’intero Beautiful, di usare solo il Nokia base passando il tempo a battere i record su Snake o a comporre suonerie polifoniche.
4. La possibilità, per chi parlando tocca il braccio altrui, di ricevere un 220 di scossa ad ogni contatto
5. L’obbligo, per ogni riunione, di durare mezz’ora al massimo e di non essere fissata né vicino al pranzo né dopo le 17.
6. L’obbligo, per i maschi, di impostare un timer sulla tavoletta del cesso che la faccia abbassare al termine del tempo stabilito.
7. L’obbligo, per le femmine, di impostare un timer nei negozi che li faccia chiudere al termine del tempo stabilito.
8. La possibilità, per i passanti che beccano un proprietario a non raccogliere la cacca del proprio cane, di tirargliela dietro con la fionda.
9. La possibilità, per tutti gli italiani, di gestire la politica, l’economia e il welfare dei paesi stranieri visto che qui nessuno è buono a nulla ma a casa degli altri sono tutti esperti fenomeni.
10. L’obbligo di dimostrare l’esistenza di Dio facendogli fulminare quelli che vandalizzano le opere d’arte.
11. L’obbligo di dimostrare la forza dei miracoli permettendo di ingozzarci di carboidrati, come oche da fois gras, senza ingrassare.
12. La possibilità, per le donne senza figli, di attaccare il telefono in faccia alle amiche con figli quando questi creano un sottofondo di ultrasuoni che spaventano i pipistrelli.
13. L’obbligo, per le coppie col profilo social in comune, di fare la fine di Romeo e Giulietta.
14. La possibilità, per le ragazze sopra i trenta che ricevono il “lei” da adolescenti sguaiati, di farli a pezzi e nasconderli in zainetti Najoleari.
15. L’obbligo, per chi non usa i congiuntivi, di tornare all’età della pietra quando si esprimevano a gesti e grugniti. Tanto, voglio dire, non c’è differenza.
16. L’obbligo di chiusura per tutte quelle gelaterie che non hanno la panna montata.
17. L’obbligo di istituire il drunkday negli uffici: un giorno al mese in cui tutti si ubriachino come merde per esprimere il loro vero pensiero su capi e colleghi.
18. L’obbligo di sopportare un anno in più di adolescenza molesta per quei genitori che consigliano ad un non genitore di fare un figlio.
19. La possibilità, per quelli inchiodati alla croce dagli amici appena lasciati, di cancellare dalla faccia della terra i profili social degli ex in questione.
20. L’obbligo di applicare su quelli che spoilerano lo stesso trattamento riservato alle streghe nel Medioevo.

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