Il mio ipotetico ipotattico matrimonio ipotizzato.

Avete presente quelle ragazze che sognano fin da piccole il giorno del loro matrimonio? Che già a 5 anni sanno quali fiori vorranno in chiesa?
Che considerano “il giorno del sì” come una tappa fondamentale della vita, da raggiungere tra i 30 e i 35 anni?

Ecco, non sono io.
Non ho mai immaginato il giorno del mio matrimonio, non vi ho mai fantasticato sopra, non so distinguere una peonia da un’ortensia e se mi dite “tableau de mariage” penso ad un piatto francese a base di formaggi fusi.

Tuttavia, negli anni, ho partecipato a diversi matrimoni e ho avuto modo di farmi un’idea su cosa vorrei e non vorrei nel giorno del mio ipotetico “vi dichiaro pazzi furiosi”.

Addio al nubilato: non so se lo farò ma in caso sarà un evento riservatissimo.
Non potendo parteciparvi da sola, purtroppo, ammetto solo persone con le quali ho un legame atavico. Se il legame è recente, deve essere caratterizzato da una super sintonia. Queste due particolarità fanno si che al mio addio al nubilato parteciperanno 5 persone. Massimo.

Se lo organizzo io, si fa quello che dico io circa tipo di serata, locale, orari: non sono ammessi no o richieste di cambi. È la mia serata, comando io.

Se lo organizzano a mia insaputa accetto tutto tranne le 4 seguenti cose:

– non vado in giro con velette bianche, luci a intermittenza, maglie che mi facciano notare per scritte quali “GAME OVER” “FATEVI AVANTI STASERA CHE POI CHIUDO PER SEMPRE” “SPOSA SPOSELLA BRUTTI SIETE VOI IO SONO BELLA”. Non essendo una lebbrosa da annunciare con un campanellino ai piedi, cerchiamo sobrietà e contegno.

– non partecipo a spogliarelli di alcun tipo. Se, al momento del dolce, compare un cartonato di 15 piani dal quale esce un imburrato muscoloso, scappo dalla finestra del bagno. Non mi avrete mai seduta su una sedia, al centro del ristorante con un tizio in slippini che mi si agita davanti. Piuttosto mi pianto la forchetta negli occhi e mi faccio portare al pronto soccorso d’urgenza.

– non ci sarà il momento “regali goliardici a forma di fallo” né pizze o dessert pisellomorfici. Va benissimo un tortino al cioccolato fondente.

– non andremo in giro ululando come lupi alla luna e non si dirà a nessuno che mi sto per sposare in cambio di bevute gratis o occhi di bue che si accendano sopra la mia testa.

Periodo, giorno, location, officiante del matrimonio: verosimilmente tra Maggio e Ottobre. Di Sabato. Possibilmente in chiesa “Dove mia madre sta aspettando per poter piangere un po’” (semicit.), preferibilmente con un frate. Location ricevimento, boh.

Corso pre matrimoniale: se devo, lo faccio. Se trovo qualcuno che dice eresie, ci litigo senza remore.

Testimoni: ne voglio 3. In fila per 6 col resto di 2.

Abito: buio totale. Idee zero. Mi balugina nella testa un monospalla ma di più non so.
So però che lo sceglierò SOLO con mia madre.

Partecipazioni: un bel post su fb con tanti tag, tipo gli auguri di Natale.
Oppure passo con l’Ape sotto la finestra degli invitati e annuncio la richiesta col megafono tipo Arrotino o “Melanzan’ e peperon’ mille lireeee”. Oppure mando cartoline.

Bomboniere: vedi alla voce MANCO MORTA.

Invitati: quelli al matrimonio dei quali andrei o sono andata volentieri. Esclusi i “eh, beh lui/lei per forza”, “dai, loro sono pur sempre parenti”, “oh, quei due ci invitarono”.

Arrivo in chiesa: al momento vorrei arrivare con un trattore.

Cerimonia: breve, intensa e su misura. No a letture che non condivido, no a musiche lagnose, sì a interventi del pubblico. No se il pubblico si oppone al matrimonio.

Uscita dalla chiesa: bacio i miei genitori e i testimoni. Tutti gli altri li saluto con la manina dal sagrato.

Foto: io e lui in una location nostra,  fosse anche il cesso di casa. Per il resto, concedo l’eslcusiva a parenti e amici super stretti. Tutti gli altri verranno riuniti in foto di gruppo tipo villaggio vacanze. Tanto vengo una merda.

Cibo: prima ci si tappa metà stomaco con l’aperitivo e poi l’altra metà con la cena, momenti veloci e snelli senza cinture o corpetti che saltano.

Alcol: open bar, tranquilli.

Musica: roba trashissima ma aggregante tipo “Stella stai” “Il triangolo no” “Eu meu amigu Charlie Brown” “Com’è bello far l’amore” “Ymca” e altre cagate simili che fanno ballare, divertire e sudare anche i sassi.

Bouquet: mi piacciono un sacco i tulipani o i girasoli. Non lo lancerò in aria. Quando ho partecipato ai lanci altrui, mi sono sempre nascosta dietro la prima colonna disponibile.

Viaggio di nozze: ovunque sia andrà bene. Anche chiusi in casa per una settimana “inutile suonare qui non vi aprirà nessuno”.

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4 pensieri su “Il mio ipotetico ipotattico matrimonio ipotizzato.

  1. Io verro` all`addio al nubilato perche` con me hai un legame atavico che piu`atavico non si puo`,poi non ci sono mai andata ,se vuoi seduta al centro della stanza col tipo burroso ci sto` io.Io ti scelgo l` abito,i fiori, la chiesa e il menu`,le bomboniere,piangero`come una fontana e contrariamente a te ,io ho pensato al tuo matrimonio ,subito dopo il mio

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